Milano – Via Antonio Canova 23

Roma – Via Tuscolana 493

Con l’arrivo della primavera, per chi abita in una metropoli come Milano, il terrazzo cessa di essere una pertinenza passiva della casa, per trasformarsi in un “secondo soggiorno”.

Il terrazzo rappresenta il lusso silenzioso. È lo spazio dove il ritmo convulso della città si dissolve, lasciando posto a un’oasi privata che spesso riflette il gusto del living interno.

Progettare un grande terrazzo oggi non significa più solo “arredarlo”, ma creare un ecosistema dove la luce, il comfort e la continuità spaziale definiscono un nuovo modo di abitare la bella stagione.

Per questo richiede un approccio multidisciplinare, mediando tra le stringenti normative edilizie locali, il microclima urbano e il desiderio di comfort termico.

Per questo motivo vi presentiamo una sintesi sulle soluzioni per ottimizzare il vostro outdoor.

 

 

  1. Pergole bioclimatiche: il controllo termico naturale

La pergola bioclimatica è oggi la soluzione più evoluta per la gestione dell’outdoor, un’architettura cinetica. Grazie alle lame orientabili in alluminio, consente di regolare la ventilazione e l’apporto solare in modo naturale.

 

  • Il valore aggiunto: in estate, l’apertura parziale delle lame genera un moto convettivo che estrae il calore, mantenendo l’ombra e riducendo drasticamente la temperatura percepita.
  • Nota progettuale: la bellezza sta nella sottigliezza. Profili minimali, verniciati a polvere in tonalità differenti, si devono integrare armoniosamente con le facciate dei palazzi.
  • Contro: attenzione alla struttura e ai suoi pesi, va verificata la superficie di appoggio e l’integrazione di grondaie a scomparsa per la gestione delle piogge improvvise. Inoltre, può essere necessario chiedere degli specifici permessi, nonché il parere della Commissione paesaggistica se sull’edificio c’è un vincolo.

 

  1. VEPA: La nuova frontiera della flessibilità

Le VEPA (vetrate panoramiche amovibili) rappresentano una svolta legislativa fondamentale, non richiedendo permessi per l’installazione. Consentono di chiudere parzialmente i terrazzi o logge, proteggendoli dal rumore e dal vento, senza che tali superfici siano computate come aumento di volumetria.

 

  • Il valore aggiunto: proteggono dagli agenti atmosferici e acustici (fondamentale in contesti urbani trafficati), creando una “zona cuscinetto” che migliora l’efficienza energetica dell’appartamento, permettendo di godere dello spazio esterno anche nelle mezze stagioni.
  • Nota progettuale: sono sistemi a pacchetto o scorrevoli, totalmente trasparenti e privi di montanti verticali fissi. Permettono quindi di mantenere la continuità visiva tra il living interno e l’esterno.
  • Contro: essendo sistemi non a taglio termico, non possono essere considerati come chiusure “a tenuta” per creare locali abitabili tutto l’anno. Il rischio, in estate, è “l’effetto serra incontrollato” se non accoppiate a sistemi di schermatura solare esterna (tende a rullo).
  1. Serre solari: Sostenibilità e aumento di volume

A differenza delle VEPA, la serra solare (o bioclimatica) costituisce un vero e proprio aumento di volumetria, seppur con iter autorizzativi agevolati in quanto finalizzata al risparmio energetico.

 

  • Il valore aggiunto: la serra agisce come un accumulatore termico che riscalda passivamente gli ambienti interni tramite l’irraggiamento solare, apportando un valore aggiunto significativo all’immobile in termini di classe energetica.
  • Nota progettuale: è l’opzione ideale per chi cerca di trasformare un loggiato o una parte del terrazzo in un giardino d’inverno permanente, aumentando la superficie utile calpestabile. Si può creare un effetto di continuum che fa percepire il terrazzo come una stanza che “respira” all’aperto. Il segreto è la coerenza materica: usare le stesse finiture a pavimento che ci sono all’interno.
  • Contro: la complessità autorizzativa. Essendo un aumento di volumetria, richiede l’ottenimento di un titolo abilitativo (PdC o SCIA a seconda del caso) e deve rispettare i requisiti di legge sul rapporto tra superficie vetrata e superficie utile. Il processo di validazione è lungo e non sempre fattibile se non c’è “capacità volumetrica” residua nel lotto.
  1. Sistemi integrativi: Oltre la copertura

Ci sono poi delle alternative più leggere e semplici per proteggersi dal sole sui terrazzi, con un impatto burocratico minore:

 

  • Vele ombreggianti: soluzioni esteticamente molto gradevoli, ideali per terrazzi di ampie metrature dove si vuole creare un’area lounge “leggera” e informale, richiamando atmosfere mediterranee. Il loro movimento al vento infonde un senso di relax che spezza la rigidità della geometria urbana. Soffrono però il vento forte e la pioggia battente (se non opportunamente tensionate o dotate di tessuti performanti).
  • Tende da sole: soluzioni molto semplici e più economiche. Di rapida installazione per proteggere l’interno dal surriscaldamento estivo, ma anche utili per ombreggiare porzioni di terrazzi e balconi, essendo dotati alcuni modelli di bracci estensibili molto lunghi. Attenzione al tessuto, che è soggetto a degrado molto velocemente (polvere urbana, inquinamento, piogge acide).
  • Ombrelloni: sono la scelta per chi desidera flessibilità totale senza toccare la facciata. Essendo elementi di arredo mobile, non richiedono alcun tipo di autorizzazione. L’ombrellone laterale (a braccio) è eccellente per liberare lo spazio centrale e creare zone d’ombra modulabili su tavoli o aree lounge. Il vento è un fattore critico. Gli ombrelloni richiedono basi molto pesanti che possono creare problemi di sovraccarico su terrazzi con pavimentazioni delicate o impermeabilizzazioni sensibili.

Considerazioni finali Il terrazzo può essere un grande laboratorio creativo, dove l’obbiettivo è realizzare un ambiente che non si limita a essere “arredato”, ma che viene vissuto come un’autentica estensione della personalità di chi abita la casa.

Quando si interviene su terrazzi in città, il successo del progetto risiede nell’equilibrio tra estetica e conformità. La sfida è rendere queste strutture invisibili dall’esterno (rispettando il decoro architettonico) e straordinariamente performanti all’interno, accoglienti e confortevoli, perché possano essere fruibili il più possibile.

Bisogna quindi ricordarsi che, prima di procedere, scegliendo l’opzione progettuale più idonea, è sempre necessario rivolgersi a un professionista che saprà verificare il  Regolamento Edilizio Comunale e il PGT vigente, confrontarsi con il Regolamento di Condominio, che spesso impone vincoli cromatici o di posizionamento, e valutare bene l’esposizione solare, per calibrare correttamente il sistema di ombreggiamento.